L'editoriale
Non solo una questione di politica fiscale
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La gente non ne può più delle ingiustizie sociali. È una considerazione apparentemente banale e superficiale, ma che descrive un sentimento sempre più diffuso nel nostro paese. Il dato è venuto prepotentemente a galla lo scorso 12 febbraio con la sonora bocciatura (quasi il 60 per cento di no) dell'iniqua riforma fiscale delle imprese, che prevedeva una pioggia di regali per persone giuridiche e azionisti e, di riflesso, tagli ai servizi e nuovi sacrifici per la collettività.


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22.02.17
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L'ultima edizione

24 Febbraio 2017
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Ultime rubriche

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Malaedilizia
Scandalo permessi, affiorano scenari inquietanti nel tessuto sociale

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Dietro lo scandalo dei permessi, un gruppo di giovani da poco ventenni, un solo imprenditore o l’ombra di una organizzazione criminale tra le più potenti d’Europa? E chi guadagnava in cima alla scala dalla manodopera a basso costo ed estremamente ricattabile immessa nel sistema economico cantonale e nazionale? Questi gli interrogativi centrali a cui la magistratura ticinese è chiamata a dare delle risposte, districando la difficile matassa.

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22.02.17..
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Parità
8 marzo, la protesta globale per i diritti non ancora raggiunti delle donne.

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Qualcuno è allergico alla mimosa, pure fra le donne c’è chi ritiene fastidioso quel ramoscello giallo che l’8 marzo viene fatto sventolare quasi fosse un prosieguo di San Valentino. In realtà dietro al simulacro floreale, che così banalizzato può risultare stucchevole, c’è un compleanno collettivo per ricordare che le donne hanno dei diritti: i doveri sono loro infatti sottolineati ogni benedetto giorno.

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22.02.17..
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Esteri
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C’era una volta il Pd, anzi non c’era. È un partito mai nato quello che doveva superare il conflitto che ha diviso (e riempito di senso) l’intero Novecento fino a Tangentopoli. Sarebbe stato un miracolo, un’unione contro natura, fondere in un monstrum i due storici antagonisti, Dc e Pci, sciolti la prima dai giudici e il secondo da una dubbia interpretazione della caduta del muro di Berlino e una squinternata previsione occhettiana: la scomparsa del comunismo segnerà la fine dell’anticomunismo e la sinistra potrà infine occupare la stanza dei bottoni. Quella che illegittimamente è stata chiamata sinistra o più pudicamente centrosinistra ha occupato sì la stanza dei bottoni in alternanza con Berlusconi, ma introiettando i valori della destra e l’anticomunismo.

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22.02.17
Precariato
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Abbiamo conosciuto Lara nel 2015 per il suo impegno di attivista a favore dei migranti. Oggi, febbraio 2017, siamo di nuovo a Milano, ma questa volta per ascoltare la sua storia. La giovane donna italiana non riesce a trovare un lavoro stabile ed è finita in un dormitorio. Storie di nuova povertà...

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22.02.17
Lavoro
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Uno stipendio di 3.600 franchi lordi al mese è appena sufficiente per vivere in Ticino. Non la pensano così la famiglia Centonze e Cattaneo, rispettivamente Ecsa e City Carburoil, che hanno fondato un’associazione per evitare che quel salario minimo entri in vigore. «Fronteggiare il Ccl nazionale dei negozi delle stazioni di servizio in Svizzera». Chiaro e diretto lo scopo dell’Associazione ticinese dei gestori delle stazioni di servizio. Impedire l’obbligo di pagare stipendi di 3.600 franchi lordi mensili in Ticino, scaturiti dal recente accordo tra partner sociali a livello nazionale. L’associazione ticinese è composta da diciassette membri, che insieme gestiscono circa la metà delle stazioni di servizio presenti nel cantone. L’altra metà dei gestori ticinesi non vi ha aderito, intuitivamente perché già paga stipendi in linea con il Ccl previsto.

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08.02.17
Svizzera
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Essere donna e lavoratrice è spesso ancora un percorso ad ostacoli, se poi a questo si aggiunge il diventar madri, i giochi si complicano ulteriormente, lo conferma pure l’Ufficio federale di statistica in uno studio del 2016. Sono sempre di più i casi segnalati agli uffici per le pari opportunità di donne che han dovuto lasciare il lavoro a causa della maternità, un fenomeno che tocca tutta la Svizzera e tutti i settori. Le statistiche dicono che nel 2015, circa quattro madri su cinque erano professionalmente attive in Svizzera, di queste, quattro quinti lavoravano a tempo parziale. Secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica (Ufs), il nostro paese ha conosciuto un aumento importante delle lavoratrici nel corso degli ultimi 25 anni e oggi la presenza delle donne sul mercato del lavoro è una delle più alte a livello europeo, anche se la discriminazione sessuale è ancora ben radicata

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08.02.17
Maxi tangente ENI
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Più volte in passato la Eni ha utilizzato la Svizzera per le sue operazioni occulte. Già negli anni ‘80 e ‘90 il gruppo petrolifero controllato dallo Stato italiano si è servito di banche e società elvetiche per oliare gli ingranaggi delle commesse internazionali e per negoziare affari con paesi in guerra e regimi dittatoriali. Dalla Confederazione venivano anche gestiti i fondi neri che poi sono finiti nelle tasche dei top manager e dei referenti politici in Italia. In epoca più recente l’operato della Eni non sembra essere guarito dal morbo che da sempre attanaglia il mondo del petrolio.

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08.02.17
Gli Usa di Trump
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Una raffica di ordini esecutivi pensati e scritti male, una serie di gaffes e sparate fuori luogo che di presidenziale non hanno nulla – ma rischiano di peggiorare malamente lo status degli Stati Uniti nel mondo – una polemica costante con i media, «principale partito di opposizione» e, quando questi sono intervenuti a ricordargli i limiti dei poteri presidenziali, con i giudici. La presidenza Trump è cominciata male, ma non c’è da stupirsi: da bravo “non-politico”, il presidente a sorpresa degli Stati Uniti sta più o meno facendo quanto promesso in campagna elettorale e lo sta facendo con lo stile tenuto nei mesi in cui cercava voti invece di governare.

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08.02.17
L'intervista
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In più di duemila hanno scritto la parola libertà di stampa. Il direttore, il vicedirettore, il caporedattore e la giornalista del settimanale il caffè sono stati denunciati dalla clinica Sant’Anna e dal Gruppo Genolier, di cui la struttura fa parte, per le inchieste condotte dal giornale su un grave errore clinico avvenuto nel centro di Sorengo. Al settimanale accusato di diffamazione e concorrenza sleale non vengono contestati errori o imprecisioni, ma si rimprovera la pubblicazione stessa dell’inchiesta giornalistica. Il fatto di averne scritto troppo diffusamente. Se l’interesse pubblico dell’inchiesta è lampante, la vicenda solleva domande altrettanto essenziali sullo stato di salute della libertà di stampa nel nostro Cantone. Ne abbiamo parlato con Bruno Giussani, ticinese di fama internazionale, che ha firmato l’appello lanciato a sostegno del lavoro dei redattori del caffè.

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25.01.17
Nuova frontiera dello sfruttamento
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La squadra di ricercatori della Supsi ha un obiettivo ambizioso: diradare il nebuloso mondo dell’ultima frontiera delle forme di lavoro, quello gratuito. E vorrebbe raccontare le storie dei suoi protagonisti oggi invisibili nelle statistiche ufficiali. Per farlo, ha bisogno di voi. «Attraverso il sito internet e il forum, vorremmo dar voce a chi ha avuto esperienze di lavoro gratuito o sottopagato, perché raccontino il proprio vissuto positivo o negativo che sia. Ma non solo. Dal punto di vista metodologico, questa modalità è uno strumento per far emergere realtà oggi invisibili, che non appaiono statisticamente perché non sono stati concepiti dei sistemi per censirli e quantificarli» spiega ad area Pasqualina Cavadini, una delle ricercatrici Supsi responsabile del progetto.

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25.01.17
La vignetta
© vauro

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