Bolla sì, bolla no

I pareri degli esperti sono contraddittori, chi rassicura che non ci sono le premesse per lo scoppio di una bolla immobiliare, chi, al contrario, paventa pesanti conseguenze sul mercato. Chi afferma che si può parlare dell’esistenza di una bolla ma solo in alcuni Cantoni, in Ticino comunque non ci sarebbero le temute avvisaglie.

 

Noi non siamo esperti e ci asteniamo dal proporre giudizi o previsioni, ma come ogni uomo della strada ci mettiamo alla finestra e cerchiamo di guardare e capire cosa sta succedendo nel nostro territorio: palazzi sempre più alti in costruzione, cantieri aperti, gru installate dove un momento fa c’era un’area verde, una villa, una casetta costruita con fatica. Purtroppo di questa grande effervescenza edilizia gli inquilini non ne hanno approfittato. Pochissimi i nuovi alloggi immessi sul mercato e quei pochi di lusso e destinati a chi desidera trasferirsi da noi per la stabilità economica, la tranquillità, il paesaggio e la concorrenza fiscale con altri Stati. La domanda rimane sempre di molto superiore all’offerta e quindi nessuno è stimolato a ridurre le pigioni. I dati raccolti nel 2012 confermano che le pigioni in Svizzera sono aumentate. Il Ticino purtroppo si trova ancora una volta fra i Cantoni con il maggior incremento.

 

Gli inquilini non hanno neppure beneficiato dell’abbassamento della pigione permesso dal tasso ipotecario, che in questo decennio ha continuato a scendere. Purtroppo poiché il meccanismo di riduzione della pigione non è automatico.

Pubblicato il

28.02.2013 14:52
Elena Fiscalini
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