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Ci aspettano tempi difficili

di

Filippo Buonavena

Care compagne e cari compagni, mi auguro con tutto il cuore che abbiate passato delle buone feste in compagnia dei vostri cari e che il 2022 sia iniziato per voi nel migliore dei modi.


Ci siamo lasciati alle spalle un altro anno difficile, specie per le lavoratrici e i lavoratori che hanno vissuto un inasprimento degli attacchi dei loro diritti con l’alibi della pandemia. Una volta di più il fronte padronale ha sfruttato a suo piacimento la situazione di difficoltà del paese per attaccare i nostri diritti.


Non vi è stata una sola trattativa aziendale o settoriale che non abbia conosciuto delle difficoltà e tutti i contratti (chi più chi meno) sono stati oggetto di lunghe discussioni fra le parti. Tutto questo mentre nel paese il costo della vita cresceva mettendo ulteriormente in difficoltà le famiglie dei salariati.


Come sindacato Unia, siamo riusciti ad affrontare questa situazione nel migliore dei modi, raggiungendo gli obbiettivi prefissati e concludendo le trattative nel migliore dei modi anche nei contesti più duri. Evidentemente il mio più grande ringraziamento va ai nostri sindacalisti che con impegno e dedizione hanno lottato al nostro fianco per la difesa e la conquista dei diritti di tutti.


Non è scontato che il nostro sindacato sia riuscito, malgrado il contesto pandemico, a mantenere i suoi appuntamenti tradizionali (assemblee, congresso nazionale) e a promuovere la formazione dei militanti (con 3 giorni di scuola operaia a Vitznau) ed essere presenti nelle piazze.
Il 2022 sarà l’anno del rinnovo del contratto nazionale mantello dell’edilizia, il contratto più importante del nostro paese. È piuttosto evidente come gli impresari vogliano rimettere in discussione i suoi contenuti mettendo addirittura in dubbio l’esistenza stessa di tale contratto. Perdere la battaglia sul rinnovo del Cnm non significa soltanto peggiorare le condizioni di lavoro degli edili ma rinunciare a quel contratto faro a cui tutti i salariati ambiscono. È fondamentale quindi che tutte le salariate e tutti i salariati si uniscano alla lotta degli edili per la difesa e il miglioramento del proprio contratto.  


Quello che ci aspetta non sarà soltanto impegnativo da un punto di vista contrattuale. Già dalle prime settimane del 2022 la nostra organizzazione è impegnata nella raccolta firme per il referendum contro la revisione dell’Avs21. Una riforma scellerata che per l’ennesima volta vuole innalzare l’età di pensionamento delle donne.


Siamo ormai consapevoli che queste battaglie rappresentano soltanto la punta di quell’iceberg. Quotidianamente, i nostri segretariati ricevono una moltitudine di sollecitazioni e appelli da parte di lavoratrici e lavoratori stanchi dei soprusi padronali subiti.


Si pensi al settore della logistica dove nascono le prime importanti vertenze. È cronaca di queste settimane il licenziamento abusivo alla Dpd di quattro militanti sindacali legati a Unia. Lavoratori che per essersi esposti a difesa dei diritti di tutti i loro colleghi sono diventati scomodi e ingombranti, cui esprimo tutta la mia solidarietà e tutto il sostegno affinché ottengano il reintegro nel loro posto di lavoro. La loro esperienza deve indicarci ancora una volta che l’unica via che dobbiamo seguire è quella dell’unità delle lavoratrici e dei lavoratori.


Ci aspettano per l’ennesima volta tempi difficili e per affrontarli sarà sempre più necessario un sindacato forte e combattivo. Un sindacato radicato nei luoghi di lavoro e che cresce grazie al contributo attivo dei propri militanti. Soltanto con il nostro lavoro quotidiano e militante potremo tutelare tutto quanto abbiamo conquistato con anni di lotte.
Le nostre vittorie sono le vittorie di tutti! Buon 2022!

Pubblicato

Giovedì 20 Gennaio 2022

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