< Ritorna

Stampa

 

Il cinico mercato dell’alloggio

di

Manuela Puggioni Butti

La legge della domanda e dell’offerta è uno dei pilastri su cui poggia la teoria economica neoliberista. Essa sostiene la liberazione dell’economia dallo Stato, la privatizzazione dei servizi pubblici, la liberalizzazione di ogni settore non strategico, tra i quali rientrerebbe la politica dell’alloggio.


In presenza di una forte richiesta di un bene, cioè se aumenta la domanda, i prezzi tendono a salire; tuttavia, secondo i fautori del libero mercato, l’aumento del prezzo farebbe rallentare la domanda, determinando un nuovo e corretto equilibrio,  senza necessità di interventi esterni da parte dello Stato.
Il prezzo, autonomamente fissato dal mercato, sarebbe sempre e comunque il più giusto e corretto indicatore del valore di un bene, mentre qualunque intervento pubblico tenderebbe a falsare gli infallibili meccanismi del mercato, basati sul rapporto domanda e offerta.


Si tratta di una terribile mistificazione economica, la cui applicazione in settori essenziali e delicati quali il diritto allo studio, la sanità e l’alloggio comporterebbe conseguenze catastrofiche. Oltre agli anziani, i più colpiti sono i giovani, i ragazzi, i bambini, che intraprendono la loro corsa nella vita e che troppo spesso non partono alla pari.


Per quel che concerne il settore dell’alloggio, è sotto gli occhi di tutti quanto sono penalizzanti le leggi di mercato per le fasce di popolazione più deboli. Nonostante i tassi ipotecari abbiano raggiunto i minimi livelli che conosciamo, i prezzi lievitano a causa della penuria di abitazioni (con un tasso di sfitto inferiore all’1%) e gli inquilini meno abbienti sono costretti a accontentarsi di soluzioni locative sempre peggiori dal profilo della qualità abitativa o ad abbandonare i grandi centri per spostarsi verso la periferia.
Ora è evidente che utilizzare quale scriminante del diritto alla casa la quantità di denaro che si possiede porta a una deriva sociale pericolosa.


È per questo che è sbagliato pensare che il mercato possa decidere quale sia la pigione adeguata.
Nel mercato dell’alloggio servono infatti delle linee guida tracciate da una politica pubblica forte, orientata soprattutto all’aiuto nei confronti delle fasce più deboli della popolazione per garantire a tutti il diritto alla casa, senza disuguaglianze.


La casa infatti non è una merce qualunque, di cui si può fare a meno, ma è un diritto costituzionale che non può essere regolato soltanto dal cinico meccanismo, indifferente ai bisogni, che la legge della domanda e dell’offerta purtroppo oggi ci offre.

Pubblicato

Giovedì 6 Giugno 2013

Edizione cartacea

Leggi altri articoli di

Rubrica

< Ritorna

Stampa

Abbonati ora!

Abbonarsi alla versione cartacea di AREA costa soltanto CHF 60.—

VAI ALLA PAGINA

L’ultima edizione

Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Giovedì 30 Giugno 2022

Torna su

Editore

Sindacato Unia

Direzione

Claudio Carrer

Redazione

Francesco Bonsaver

Raffaella Brignoni

Federico Franchini

Veronica Galster

Mattia Lento

Indirizzo
Redazione area
Via Canonica 3
CP 1344
CH-6901 Lugano
Contatto
info@areaonline.ch
Inserzioni pubblicitarie

Tariffe pubblicitarie

T. +4191 912 33 80
info@areaonline.ch

Abbonamenti

T. +4191 912 33 80
Formulario online

INFO

Impressum

Privacy Policy

Cookies Policy

 

© Copyright 2019