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Vince Bombardier, si arrabbia l’Udc

di

Gianfranco Helbling
L'hanno definita "la commessa del secolo": le Ferrovie federali svizzere (Ffs) hanno aggiudicato alla canadese Bombardier la fornitura di 59 treni a due piani di nuova generazione per le lunghe distanze. Unia esulta, ma è polemica per l'esclusione della turgoviese Stadler Rail del consigliere nazionale Udc Peter Spuhler.

È la più importante ordinazione di materiale rotabile nella storia delle Ffs: 59 treni a due piani di ultima generazione per il traffico a lunga percorrenza sono stati aggiudicati alla canadese Bombardier. Valore della commessa: 1,9 miliardi di franchi, più un'opzione da 3 miliardi per 100 ulteriori composizioni. Escono sconfitte dalla gara di appalto la tedesca Siemens e soprattutto la turgoviese Stadler Rail del consigliere nazionale Udc Peter Spuhler. Ed è subito nata la polemica, alimentata proprio dall'Udc. Alla quale non è andato giù che ad un'impresa svizzera, considerata un fiore all'occhiello dell'industria del nostro paese, sia stata preferita una concorrente straniera. Il termine di ricorso contro l'appalto scade oggi, venerdì 28 maggio.
In realtà una fetta significativa dell'appalto di Bombardier avrà ricadute occupazionali dirette in Svizzera, negli stabilimenti di produzione di Villeneuve (+200 posti di lavoro) e nel sito di ricerca e sviluppo di Zurigo (+100), oltre che negli atelier di molte ditte cui saranno subappaltati determinati lavori (+200 nuovi impieghi). Ma i fans di Stadler Rail insistono: la ditta turgoviese aveva presentato un'offerta più conveniente di 100 milioni. Le Ffs però non hanno dubbi: quella di Bombardier era migliore anche sotto il profilo finanziario, in quanto sul periodo di vita di un treno le sue composizioni avranno costi di manutenzione nettamente inferiori.
Nell'aggiudicazione dell'appalto a Bombardier hanno però pesato anche altri argomenti. Come il potenziale d'innovazione garantito da Bombardier. O come l'opportunità di mantenere un'industria ferroviaria diversificata in Svizzera, evitando quello che sarebbe diventato il monopolio di Stadler Rail. E la possibilità, concretamente offerta da Bombardier, di effettuare la manutenzione ordinaria nelle officine Ffs di Zurigo, Ginevra, Basilea e Briga e le revisioni a Yverdon e Olten. I nuovi treni, moderni e dotati di ogni comfort, dovrebbero cominciare a circolare sull'Altipiano a partire dal 2013. Sulla linea del Gottardo si potrà vederli quando saranno sufficientemente invecchiati, dopo il 2020.
Molto soddisfatto per la scelta delle Ffs si è detto il sindacato Unia, che attraverso la regione Vaud aveva apertamente appoggiato la candidatura Bombardier, dopo un lavoro di accompagnamento e di discussione dell'offerta con la multinazionale canadese durato oltre un anno. Ne parliamo nell'intervista che segue con Yves Defferrard, responsabile per Unia dell'industria vodese.

«Abbiamo difeso i posti di lavoro»

Yves Defferrard di Unia Vaud spiega perché il sindacato ha sostenuto Bombardier. Strappando importanti garanzie

Yves Defferrard è responsabile per Unia Vaud del settore industriale. A lui chiediamo perché il sindacato si è deciso per un passo così inusuale come l'intervento a sostegno di uno dei partecipanti, Bombardier, nel concorso delle Ffs per la fornitura di 59 nuovi treni a due piani.
Siamo stati incaricati dal personale dello stabilimento Bombardier di Villeneuve perché intervenissimo nel concorso, in quanto il futuro del sito stesso era molto incerto. Si parlava anche di chiusura. L'alternativa era dunque o un aumento del personale di 200 unità entro il 2013, oppure una possibile chiusura.
La stampa romanda ha scritto che quella di Bombardier è anche una vittoria di Unia.
Che si sia concretizzata la prima soluzione, con la garanzia di un certo numero di posti di lavoro a tempo indeterminato e la riassunzione di un certo numero di lavoratori che erano stati licenziati nella regione, è in effetti una grossa vittoria.
Ma almeno altrettanto significative sono le garanzie che avete ricevuto in merito alle ditte che lavoreranno in subappalto nella commessa.
Sì, per la prima volta Unia ha accesso completo alle informazioni concernenti tutte le ditte interessate da Bombardier nel subappalto. Il grosso rischio in questo genere di concorsi è che quanto dato in subappalto dalla ditta vincitrice sfugga poi al controllo in fase esecutiva. Ne abbiamo fatto l'esperienza con il Metro M2 di Losanna, dove la ditta vincitrice dell'appalto ha subappaltato parte dei lavori a ditte non aderenti al Ccl che praticavano condizioni di lavoro non corrette. Qui non sarà il caso. Abbiamo avuto la lista delle ditte svizzere a cui Bombardier intendeva dare dei lavori in subappalto, e abbiamo potuto indicare quelle che a nostro avviso non rientravano nei criteri sociali richiesti a chi partecipa ai concorsi pubblici.
La vittoria degli stabilimenti Bombardier di Villeneuve è una sconfitta dei colleghi della Svizzera tedesca?
No. L'appalto vinto da Bombardier interesserà con ogni probabilità anche il sito di Pratteln della multinazionale canadese, ma nel subappalto creerà diverse centinaia di posti di lavoro in tutta la Svizzera, compresa la Svizzera tedesca.
Tuttavia Bombardier è una multinazionale canadese, che non farà l'intera produzione dei 59 treni in Svizzera.
Questo nessuna delle tre ditte che ha partecipato al concorso sarebbe stata in grado di farlo. La produzione di Bombardier avverrà quasi per metà in Svizzera, una percentuale maggiore  di quanto non avrebbe garantito Stadler Rail, che avrebbe dovuto spostarla in buona parte all'Est perché non ha quasi più capacità produttive disponibili in Svizzera. Siemens dal canto suo avrebbe prodotto quasi totalmente all'estero – e del resto con questa ditta ci sono problemi di ordine sindacale non indifferenti, tanto che fra le tre opzioni era per noi nettamente la peggiore.
Ma appoggiando Bombardier Unia non ha preferito i lavoratori di Villeneuve a quelli di Stadler Rail?
Non m'interessa contrapporre i lavoratori di Stadler Rail a quelli di Bombardier. Constato soltanto che nello stabilimento di Villeneuve c'è una lunga tradizione sindacale, un Ccl delle macchine che trova piena applicazione, delle condizioni di lavoro soddisfacenti. E un'assemblea del personale, dove tutti i lavoratori erano presenti e svoltasi all'interno della stessa Bombardier, che ha incaricato Unia di intervenire nell'ambito di un concorso pubblico. L'alto grado di sindacalizzazione spiega l'eccezionalità di quanto accaduto a Villeneuve. Nulla impediva ai colleghi di Stadler Rail di fare lo stesso passo. Ma data la situazione, se avessero chiesto a Stadler Rail la lista delle ditte interessate al subappalto, non credo che l'avrebbero avuta.
Ritiene che la questione sociale sia stata decisiva nell'attribuzione dell'appalto a Bombardier?
Non so se sia stata decisiva, certamente è stata un punto a favore di Bombardier. Negli ultimi concorsi Bombardier non aveva collaborato con Unia ed era sempre uscita a mani vuote. Del resto è la stessa Legge federale sui mercati pubblici che impone alle Ffs di considerare fra i criteri d'aggiudicazione anche lo sviluppo sostenibile e le condizioni sociali di un'impresa.
Intervenendo così direttamente in un appalto non teme che il sindacato giochi un ruolo ambiguo, che non gli compete?
Non ci saremmo mai imbarcati in un'operazione di questo tipo se non avessimo avuto in Bombardier una rappresentatività sufficiente e se non fossero stati gli operai stessi a chiedercelo. E se da parte di Bombardier non avessimo avuto garanzie chiare, come la totale trasparenza sui subappalti. È chiaro che è un'operazione eccezionale, non la si può immaginare ad ogni concorso pubblico. Non spetta al sindacato intervenire genericamente nei concorsi pubblici. Ma è un compito del sindacato intervenire a difesa dei posti di lavoro. Conoscendo gli ultimi tormentati anni dello stabilimento di Villeneuve abbiamo preferito prevenire che guarire. E la speranza è che a questa prima grossa commessa ne possano seguire altre, sia in Svizzera che all'estero.
E ora che l'appalto è stato assegnato?
Ci tocca controllare che gli accordi siano rispettati. Verificheremo che sia effettivamente assunto del personale locale, che non si gonfino le fila dei lavoratori interinali, che siano applicate le condizioni stabilite per i subappalti ecc… Nei prossimi anni dovremo svolgere un costante lavoro di vigilanza.   


Pubblicato

Venerdì 28 Maggio 2010

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